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Studio MZ 
Martina Zappettini Architetto
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HORTUS CIRCULARIS

La rigenerazione di 

Piazza Vittorio Veneto

PROGETTI-

CONCORSI DI PROGETTAZIONE

© 2025 Martina Zappettini Architetto @ All rights resevered.

HORTUS CIRCULARIS - La rigenerazione di Piazza Vittorio Veneto
Progettisti: Martina Zappettini - Startup Architettura - Jacopo Avenoso, Sara Grignani, Gianluca Goi.

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La riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto, ha da sempre avuto una doppia vocazione di rappresentanza e di attraversamento, tuttavia nel tempo la sua unità percettiva è smarrita. Il progetto di riqualificazione proposto nasce dalla volontà di ricucire questo luogo urbano, attualmente frammentato ed intermittente della valenza collettiva, per far sì che sia uno spazio pubblico di aggregazione.

 

Se lo spazio attuale risulta quasi fuori scala rispetto al tessuto storico e ai suoi luoghi principali, nella nuova configurazione tali dimensioni si prestano a creare un luogo in cui l’aspetto civico possa incontrare l’elemento naturalistico, pertanto la riqualificazione urbana assume un nuova denominazione di RIGENERAZIONE, portando con se anche l’elemento naturale.

 

Il nuovo spazio è pensato come continuo e permeabile, diventando un organismo articolato in cui si fondono la memoria, la socialità e gli elementi naturali. Qui il nuovo ecosistema è composto da specifici luoghi interconnessi quali sottoinsiemi a scala minore di fruizione differenziata. Nel nuovo spazio pubblico rinaturalizzato viene valorizzata la percorrenza pedonale, prevedendo contestualmente un nuovo parcheggio sotterraneo.

 

HORTUS CIRCULARIS è il titolo coniato per il nuovo progetto di Piazza Vittorio Veneto, come da etimologia e da definizione, è un giardino circolare, simbolo del paradiso terreste, che rappresentava un luogo di protezione ordinato, delimitato e definito, un luogo per la comunità, suddiviso in aree dove piante aromatiche, alberi da frutto e piante ornamentali della macchia mediterranea trovavano spazio, circondati da elementi d’acqua allusivi della purezza spirituale.

 

Il nuovo progetto trae ispirazione da questo principio, in cui l’ “Hortus Circularis " si adatta nel tempo attuale, ad essere un dispositivo architettonico - paesaggistico centripeto, in cui la forma circolare organizza percorsi, sedute tra vegetazione all’interno del giardino aromatico, configurandosi come spazio collettivo e al tempo stesso permeabile per i cittadini, capace di favorire la contemplazione, la socialità e la continuità visiva con alla limitrofa Piazza G. Falcone.

 

La rigenerazione urbana di Piazza Vittorio Vento si configura attraverso 5 elementi:

• L’ ANELLO DI AGGREGAZIONE

• IL DISCO D’ACQUA

• IL FILARE MUSICALE

• LA LOGGIA DELL’ ACCOGLIENZA

• IL PADIGLIONE CIRCOLARE RICREATIVO

 

L’ANELLO DI AGGREGAZIONE

L’anello di aggregazione è un grande emiciclo, ribassato di 40 cm rispetto alla quota di calpestio attuale, che ridisegna lo spazio urbano. Quest’ultimo è pensato come un piano modellato che diventa seduta e dialoga con la pavimentazione in arenaria che corre intorno in continuità con l’esistente. L’anello perimetrale è in pietra calcarea chiara e si presenta come un bordo che permette l’attraversamento, contenendo il dislivello tra la parte naturale e la parte minerale.

 

IL DISCO D’ACQUA

All’interno dell’anello sono presenti due elementi lapidei contrapposti, il primo è il monumento dei caduti e l’altro opposto sul lato ovest di nuova concezione denominato il disco d’acqua - entrambi sono lievemente ribassati rispetto al piano di calpestio attuale, ed organizzano le polarità dello spazio all’interno dell’anello: il primo elemento custodisce il monumento della memoria rivolgendosi verso la nuova piazza, il secondo accoglie uno specchio d’acqua multifunzionale integrato nel sistema drenante, quale elemento fluido in dialogo con la materia solida opposta.

Il nuovo spazio così definito nella sua geometria diventa chiaramente leggibile quale luogo collettivo per la sosta quotidiana e luogo per le feste e gli eventi. Qui infatti trova la naturale collocazione l’ annuale Festa dei Fieschi; l’Anello diventa un teatro all’aperto, in cui il pubblico sarà accolto lungo la seduta di bordo perimetrale, mentre ad ovest il Disco d’acqua ospiterà la tipica “Torta Nuziale”, mentre sul lato opposto, il monumento sarà perimetrato della scenografia del folcloristico “Castello”.

 

LA LOGGIA DELL’ACCOGLIENZA

Sul margine sud si prevede la sostituzione dell’attuale corpo edilizio limitrofo a Piazza G.Falcone, introducendo una nuova loggia concepita come un luogo di percorrenza e d’incontro, nonchè filtro ombreggiato pubblico, quale struttura leggera metallica modulare color grigio ardesia, che contiene servizi e attività commerciali, modulari all’interno della maglia geometrico - strutturale proposta.

 

IL FILARE MUSICALE

Tra la Loggia e l’Anello si sviluppa un doppio filare arboreo, che si configura come un pentagramma architettonico - paesaggistico capace affiancare “l’Hortus Circularis” in cui la sequenza regolare delle alberature è associata ad elementi di sosta che intrattengono il fruitore con armonie musicali rilassanti. Questo doppio filare attraverso le foglie intercetta e trattiene le particelle inquinanti, mentre tramite i processi fisiologici assorbe i gas nocivi come CO₂ e ossidi di azoto. Dal punto di vista urbano, l’intervento introduce una nuova dotazione di verde dove prima era assente, rafforzando la qualità dello spazio pubblico e promuovendo benessere, socialità e sostenibilità, in una visione evolutiva della città orientata alla rigenerazione ambientale.

 

IL PADIGLIONE CIRCOLARE RICREATIVO

Verso sud-est, l’attuale Piazza Falcone diventa una corte aperta che prosegue la sequenza spaziale come luogo raccolto per le attività e la socialità quotidiana, ma al tempo stesso uno spazio flessibile anche per il mercato settimanale. IL PADIGLIONE CIRCOLARE RICREATIVO è un’architettura iconica di bordo, posizionata in Piazza G.Falcone, definita da una geometria pura che organizza lo spazio in modo inclusivo e continuo. La forma circolare favorisce la permeabilità visiva e la fruizione a 360°, rafforzando il rapporto con lo spazio circostante. Concepito come infrastruttura sociale flessibile, il padiglione accoglie funzioni ricreative, culturali ed espositive, adattabili nel tempo, e si configura come luogo di aggregazione e orientamento urbano, capace di generare centralità e riconoscibilità tra i cittadini.

 

***

 

IL PIANO INTERRATO E LE CONNESSIONI

Il livello interrato ospita un parcheggio pubblico di oltre 100 posti tra auto e moto. Le due rampe carrabili di accesso al parcheggio seminterrato, sono disposte rispettivamente una parallela a via Cavour (a ovest) e una parallela a via Matteotti (a est). L’uscita pedonale è collocata nella nuova area verde a est, all’interno del nuovo corpo porticato che comprende la scala e un ascensore. L’aerazione naturale del parcheggio è garantita dalle griglie continue sotto la seduta dell’Anello completamente integrate nel profilo lapideo e invisibili a livello pedonale.

 

MATERIALI SOSTENIBILITA’ E ILLUMINAZIONE

Sostenibilità: tutte le superfici sono permeabili o drenanti, con gestione naturale delle acque meteoriche e impiego di materiali locali a bassa manutenzione.

Pavimentazioni: ghiaia stabilizzata drenante color sabbia all’interno dell’anello; pietra arenaria per le fasce perimetrali; materiale drenante di pezzatura minore sotto la loggia; terra stabilizzata drenante con inserti lapidei nel filare musicale; pietra calcarea per le aree circolari e le sedute.

lluminazione: gole LED radenti sotto la seduta dell’Anello; piccoli proiettori nelle corone di pietra; luce filtrata tra gli alberi del filare e retroilluminazione sotto la loggia;

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