logo_studio.jpeg

Studio MZ 
Martina Zappettini Architetto
Corso Buenos Aires, 24/1

16043 Chiavari (GE)
Mobile: +39 328 038 0034
E-mail: zappettinimartina@gmail.com

pxb_6517841_b105dc9cdfe7dd9fe67061767a1b8139

Realizzazione del Polo scolastico del Levante metropolitano nell'area della colmata di Chiavari

PROGETTI-

CONCORSI DI PROGETTAZIONE

© 2025 Martina Zappettini Architetto @ All rights resevered.

CONCORSO DI IDEE
REALIZZAZIONE DEL POLO SCOLASTICO DEL LEVANTE METROPOLITANO NELL’AREA DELLA COLMATA DI CHIAVARI

Il progetto nel territorio e nella città - qualità urbana
Il progetto si configura come un sistema aperto in cui si prediligono gli spazi connettivi su più livelli, all’interno del nuovo intervento e tra questo e il contesto. Considerati i due poli urbani principali in prossimità, a est l’area del Lido con la piscina rinnovata connessa al lungo Entella e a ovest il porto turistico ed il litorale, il progetto nel suo impianto vuole essere come una tela rada la cui trama accoglie ed orienta il cittadino al suo interno e a proseguire in un continuum tra est ed ovest, all’interno del quale l’ordito, composto da due fili principali e spazi diversificati integrati, connette il tessuto urbano a nord con il mare.
Gli spazi connettivi non sono solo aree o nodi di scambio ma sono zone flessibili e vocate a funzioni sociali idonee alle funzioni richieste anche in modo interscambiabile.
Il campus scolastico è il cuore del corpo progettuale, le cui articolazioni principali si allungano lungo le direttrici cardinali, mentre quelle secondarie fisico-visive si estendono in modo più minuto in altre direzioni; tuttavia non è un organismo chiuso, ma quale sistema aperto e può essere modulato in fase di programmazione e realizzazione. Spazialmente non esiste un centro focale unico del progetto bensì più fuochi al fine di creare un’area policentrica interconnessa: ogni punto è un luogo che rimanda ad altri in modo chiaro nelle direzioni e nelle gerarchie, che cambiano a seconda del fruitore.
Il campus si presenta con impianto a C a formare una corte aperta che permette una distribuzione chiara e facilmente individuabile nelle sue gerarchie e nelle sue interconnessioni.
La distribuzione avviene principalmente su un livello (Q.+4.70), il cui sedime a nord si allinea in modo tale da creare un asse visivo e fruibile est-ovest che lambisce tutta l’area nord del nuovo depuratore, -quale nuova area calcistica (Q.+8.00) con i servizi annessi, frontale alla casa Gianelli -, si snoda lungo il prospetto nord della corte -frontale ai due edifici esistenti attestanti su Corso Colombo, per continuare lungo l’asse ciclo-pedonale previsto che si collega all’area Lido. Questa posizione permette al nuovo polo di avere un’area libera aperta a sud vasta e profonda così da poter diventare una zona parco urbano al servizio degli studenti e tutti i cittadini, interagente con il mare nella sua valenza naturalistica che ricreativa, al tempo stesso connessa con la nuova zona destinata a campi di calcio a ovest.
Le porzioni edificate emergono su due livelli solo in alcuni punti, al fine di creare lievi emergenze specifiche funzionali (attività didattiche-palestra) e urbane (biblioteca).
L’asse est-ovest si incrocia con il percorso nord-sud ad est del progetto, di analoghe dimensioni, che lambisce i luoghi collettivi principali aperti alla cittadinanza: la biblioteca (distribuita su due livelli) e i suoi servizi di ristoro (distribuiti su un livello) a nord fino all’auditorium e aula magna/sale polivalenti (distribuite su di un livello) sud fino ad aprirsi sul lungo mare. Quindi un cardo e decumano che si incrociano in un luogo focale a livello sociale e culturale per tutti i cittadini, facenti parte del campus ma al tempo stesso indipendenti. A confine tra i campi sportivi la palestra diventa una cerniera aperta a studenti e agli abitanti in continuità con il fronte nord del campus, che a ovest si estende, sempre ad un livello, con un corpo unico che accoglie le associazioni sportive locali, quali la bocciofila e gli spogliatoi/uffici della società calcistiche. Quindi il centro sportivo diventa un punto di forza e di snodo integrato al campus e al contesto urbano.
Due percorsi aperti coperti in direzione nord-sud, di altezza pari al piano principale delle coperture del campus (Q.+9.00) connettono l’asse viario carrabile e l’asse ciclo pedonale est-ovest tra gli edifici esistenti e il nuovo polo: da invito su Corso Colombo, annesso a ovest a un nuovo corpo ad un piano degli uffici amministrativi/dirigenziali scolastici e a est al nuovo corpo destinato a centro civico (biblioteca-terrazzo di lettura/spazio di ristoro-mensa), i portici entrano nella tela del campus diventando veri e propri spazi collettivi aperti e coperti.
Soltanto a sud il portico/frangisole si eleva a doppia altezza, pari alle piccole porzioni del campus a due livelli (Q.+12.00), al fine di conferire al prospetto una valenza urbana e collettiva per chi osserva dal mare e funzionale come frangisole per chi cammina sui tetti verdi del campus ad un piano.
L’impianto progettuale così disegnato ricompone il fronte mare quale area verde ricreativa integrata al cui interno si elevano i corpi del campus complessivo come’ bassi rilievi’ su un tessuto verde modellato su più livelli, conferendo quindi alla città un vero e proprio Parco con valenza sociale-ambientale.
Un nuovo piano di parcheggio interrato previsto sia per gli utenti collegati alle attività del polo scolastico che per i cittadini, si distribuirà ad un unico livello interrato (Q.+1.70), accessibile direttamente da Corso Colombo.

 

Accessibilità-Fruibilità
La scelta progettuale è quella di lasciare l’area in oggetto interamente percorribile a livello pedonale e ciclabile, in vista di potenziare sia la vocazione in tal senso della città, in quanto area quasi completamente piana, sia la direzione amministrativa in atto che è quella di rendere ciclabile in modo capillare la città, privilegiando quindi le potenzialità naturali che l’accessibilità da parte di tutti. In ogni caso è garantito l’accesso carrabile per soccorso e servizi da Corso Colombo dal percorso nord-sud che lambisce a est il nuovo Centro Civico.
Tutti gli spazi esterni ed interni a livello pedonale sono accessibili, in quanto i raccordi tra i livelli sono garantiti mediante piani e percorsi con lievi pendenze; così la quota +4.60 del piano di calpestio a piano terra esterno si mantiene costante in tutta l’area interna che lambisce l’area sportiva, il campus scolastico e il centro civico, collegandosi così con l’intorno ad est e a ovest, mentre da nord a sud il collegamento tra tale quota e quella della passeggiata a mare e campi calcistici a Q.+8.00 è assicurato da piani inclinati verdi a sud del polo e dal percorso ciclo-pedonale nord-sud che si dirama in prossimità del nuovo centro civico.
Il progetto quale sistema aperto e flessibile garantisce una versatilità di fruizioni sia esterna che interna. L’area a sud del campus, si presta oltre che ad attività all’aperto ed eventi di tipo didattico durante l’anno e l’orario scolastico, anche ad attività culturali (teatro all’aperto) e motorie in altri momenti, in virtù anche del diretto collegamento con la passeggiata a mare a formare un unico spazio fruibile.
Gli spazi minori aperti all’interno del campus, interconnessi ma indipendenti, essendo in asse con le percorrenze urbane diventano aree verdi ricreative al servizio di tutti.
Gli spazi interni collettivi per la loro posizione e composizione assolvono la possibilità di essere fruiti da tutti i cittadini: così il centro civico, a nord, -costituito dagli spazi della biblioteca distribuita su due piani, dotata di ampio terrazzo per attività dedicate e integrata con lo spazio ristoro e mensa adiacente- si attesta su Corso Colombo, diventando così un fulcro urbano visibile e fruibile indipendentemente dalle attività scolastiche. Parimenti lungo la stessa direttrice gli spazi dell’auditorium-aule polivalenti-laboratori a sud si integrano con il lungomare in continuità con l’area verde quale teatro all’aperto accessibile dal mare. 

 

Naturalità e contributo al cambiamento climatico
Le aree verdi complessive hanno superficie coperta totale pari a mq.16.965
Il progetto che ha il tessuto verde come elemento preponderante a caratterizzare le aree collettive/ricreative, ha un doppio valore all’interno della città, sia come fattore aggregativo che rigenerativo a livello climatico: una vasta oasi al servizio non solo degli studenti ma anche della cittadinanza in virtù della totale apertura degli spazi aperti in tutte le direzioni.
La piantumazione di essenze arboree e/o arbustive diversificate,- quale piccolo bosco all’interno del parco a sud, quale doppi filari parallelamente al lungomare o in asse con la nuova percorrenza porticata nord-sud tra i campi da calcio e la palestra, quale diaframma tra il costruito esistente e la nuova area di progetto, quali le coperture verdi a quota +9.00 dei nuovi corpi costruiti (campus scolastico-auditorium) - è dispensatrice di un miglioramento nella qualità dell’aria, quindi di conseguente benessere, dell’assorbimento dei gas climalteranti e quindi di un raffrescamento naturale diretto e indiretto. Al contempo la vasta area destinata a molteplici piantumazioni, scelte all’interno delle tipologie della macchia mediterranea, favorirà la biodiversità dando valore agli ecosistemi.

Welfare urbano-innovazione digitale
Essendo lo spazio collettivo uno spazio aperto nella sua forma e distribuzione, si presta ad una sua definizione suscettibile di cambiamenti nel corso del tempo, sia in fase di ideazione attraverso la partecipazione cittadina sia via via a seguito di una prima realizzazione. La scelta di non avere un disegno, non riquadrabile da una geometria chiusa permette quindi via via scelte diverse sia nei materiali che nelle piantumazioni, estendendo o meno anche gli spazi aperti coperti quali connessioni tra gli spazi adibiti con diverse funzioni collettive oltre che didattiche.
Il centro civico può diventare anche un centro digitale dedicato a raccogliere richieste e proposte mediante sia uno spazio adibito a riunioni in presenza, ma anche centro organizzato da idonei strumenti digitali e tecnologie da permettere di visualizzare dati e l’applicazione di modifiche progettuali e al sito. 

 

Polo scolastico

Attività didattiche
L'area coperta è tot. Mq. 5700,00; la Sup. lorda è pari a 8.560,00 (piano terra mq.5.700,00+ piano primo mq.2.860,00) .
Il campus scolastico con le attività didattiche è accolto nell’impianto a C formato da due corpi paralleli connessi da un grande spazio distributivo ad ovest, aperti sulla corte centrale in stretta connessione ad est con lo spazio dedicato all’Auditorium/ laboratori/aule polivalenti e aula magna, ad ovest con la palestra, a nord con lo spazio ciclo-pedonale e con l’edificio adibito agli uffici dirigenziali/amministrativi, a sud completamente aperto alla zona verde del parco urbano.
- A livello architettonico se il fronte nord si presenta con carattere urbano, ovvero un prospetto murario dotato di ampie vetrate modulari e ritmiche unificate da un basamento in pietra quale seduta a carattere ricreativo/collettivo, gli altri fronti si presentano aperti in continuità con i portici connettivi a est, a ovest, e con il portico frangisole a sud in virtù del sistema costruttivo ligneo che apparirà a vista nelle sue parti dal punto di vista strutturale che di finitura.- 

 

Versatilità e flessibilità degli spazi – accessibilità/fruibilità
La scelta dell’impianto progettuale è finalizzata all’ottenimento di uno spazio integrato tra le attività didattiche, gli spazi culturali/sportivi, le aree ricreative verdi, concepiti come un unicuum di spazi concatenati ma anche indipendenti dalla scuola, quale tessuto che accoglie, connette i luoghi senza ostacoli all’interno del progetto e tra questo e l’intorno.
L'edificio scolastico è tale da assicurare una sua utilizzazione da parte di tutti e quindi degli alunni diversamente abili, senza dover creare passaggi esclusivi. Nell'idea della flessibilità di utilizzo degli spazi interni, per le attività didattiche e collettive a nuovi modelli di organizzazione, le partizioni interne sono costituite da pareti mobili scorrevoli, con pavimenti e soffitti continui al fine di rendere meno onerosi gli interventi successivi di ristrutturazione.
La permeabilità connettiva tra le parti edificate permette un’ubicazione flessibilità delle attività didattiche.
E’ previsto uno spazio didattico complessivo per 70 studenti, distribuito per lo più nella corte e in una piccola parte nello spazio adiacente alla sala dell’auditorium in base alla richiesta formativa.
I due edifici paralleli, adibiti ad attività didattica e spazi docenti, si distribuiscono su di un livello (Q.+4.70) tranne che due porzioni di essi, quella a nord-ovest e quella a sud-est che salgono di un livello (Q.+8.50) per aprirsi nelle coperture verdi, quali aree calpestabili ricreative adibite ad orto e attività didattica all’aperto.
La scelta di avere una distribuzione prevalente ad unico livello è quella, oltre che per conseguire un minimo impatto ambientale e quindi creare un ambiente armonizzato con il parco urbano che si viene a creare, è quella di garantire la massima accessibilità a tutti, quindi evitare ogni sorta di barriera fisica.
In questo modo il primo livello di minor consistenza può distribuire al contempo ad uno spazio verde utile sia per l’ambiente che la didattica.
Tutti gli accessi sono quindi ubicati in posizione protetta e sicura.
A piano terra la zona di ingresso principale si attesta ad ovest mediante la creazione di un grande spazio connesso con il portico nord-sud che collega gli spazi amministrativi/dirigenziali su Corso Colombo, la palestra antistante la corte, gli spazi verdi a sud; al centro è prevista una connessione diretta coperta nella corte verde tra i due corpi, in corrispondenza della quale ci sono i corpi scala interni con i servizi quali zone di ricreazione principali, mentre ad est gli spazi didattici si aprono sull’area porticata collegata alle aule polivalenti, i laboratori e l’auditorium. Se tutte le aule didattiche sono tutte collegate tra loro e con le attività culturali/sportive in senso est -ovest, in direzione nord-sud si aprono verso gli spazi aperti tutti collegati e fruibili.
Il grande atrio accoglie gli studenti e i docenti, - i quali vi trovano gli spazi comuni principali-, diventa al centro una corte verde, -dotata al centro di connessione coperta i due corpi paralleli-, mentre internamente si divide in due percorsi laterali a distribuire tutte le aule didattiche che si prospettano lungo i lati nord e sud per immettersi nella zona connettiva al centro civico.
A piano terra i due corpi paralleli contengono impianto distributivo analogo.
Nell’ala a nord sono previste n.20 aule, di cui 4 con pareti divisorie mobili così che possono annettersi a creare spazio doppio e n.3 ampie aule speciali ad ovest a formare un possibile spazio unico per attività scolastiche/parascolastiche/conferenze.
Centralmente lo spazio distributivo contenente i servizi/bidelleria e il corpo scala si configura quale spazio ricreativo aperto principalmente sulla corte verde centrale e secondariamente sul percorso ciclo-pedonale a nord, in continuità quindi con i percorsi distributivi orizzontali interno ed esterno. La scala stessa è concepita come spazio aggregativo con la sua doppia ampiezza nella prima rampa, i cui gradini diventano sedute antistanti ad ampie aree comuni affacciate sugli spazi aperti.
L’aero/illuminazione nelle aule risulta diversificata al fine di avere spazi con un’elevata qualità di luce e aria. Le aule a nord oltre che ad essere illuminate da ampie vetrate, sono dotate da un lucernaio apribile- in parte a doppia altezza nella porzione in continuità con il piano primo-, quale taglio di luce lineare, a sud le aule si affacciano sulla corte aperta fruendo del raffrescamento naturale mediante la piantumazione
Nell’ala sud sono previste n.22 aule, di cui 5 da considerarsi aule che possono raddoppiarsi, n.2 speciali con stessi tipologia e impianto a quello dell’ala nord.
Lo spazio docenti si attesta sull’atrio sia in prossimità dell’accesso ovest alla corte, sia a nord-ovest in posizione protetta rispetto ai flussi degli studenti.
Il piano primo presenta analogo impianto distributivo aero/illuminante e logica spaziale. L’ ala nord contiene n.12 aule, di cui 3 con la possibilità di raddoppiarsi, 3 speciali di cui due quelle a ovest possono annettersi con lo spazio centrale con la possibilità di diventare anche una biblioteca/spazio collettivo aperto al giardino verde di copertura Q.+ 9.00. L ‘ala sud accogli 12 aule di cui 4 con possibilità di raddoppiamento, 2 speciali a est con spazio centrale annettibile. Sul lato opposto l’ampio spazio comune si apre sul giardino. Lo spazio docenti è accolto nelle due ali in prossimità del corpo scala in connessione con lo spazio comune collettivo.
Lo spazio didattico a nord-ovest adiacente all’Auditorium è vocato a formazione ad attività collegate ad attività laboratoriali, i cui spazi si attestano in continuità lungo il lato nord-sud.
Lungo lo spazio centrale distributivo i tagli di luce sono collocati in corrispondenza di quelli al piano sottostante, a formare una luce filtrata verticale continua, oltre che aperture a tetto nel giardino pensile, quali camini del vento utili nel raffrescamento naturale nel periodo estivo.
La copertura piana a verde, è destinata prevalentemente a giardino botanico e quale spazio artistico/espositivo, oltre che per attività didattiche all’aperto accessibile dall’intero piano primo del polo scolastico e mediante i corpi scala/ascensori da piano terra. 


Palestra
L'area coperta è tot. Mq. 900,00; la Sup. lorda è pari a 1150,00 .
La palestra per la sua vocazione funzionale e posizione urbana, quindi punto di riferimento contestuale, si presenta come un blocco ‘monolite’ a nord,- in cui prosegue la seduta del basamento in continuità con il prospetto del campus scolastico didattico-, e a ovest, -prospiciente il percorso che collega lo spazio aperto a Q.+4.60 alla zona del parco urbano e campi da calcio a Q.+8.00-, mentre a nord-est si apre parzialmente con l’ingresso principale affacciato sul portico verso l’atrio della scuola e a sud si affaccia totalmente con ampia vetrata verso lo spazio verde aperto al fine di una duplice connessione funzionale e ricreativa. L’ingresso a nord-est permette una continuità con gli spazi didattici e un ingresso aperto coperto da chi proviene da Corso Colombo, mentre a sud un’ampia area è dedicata per attività motorie all’aperto in connessione con l’area sportiva calcistica e l’intero parco urbano.
La palestra a Q.+4.70 con il sedime disposto principalmente lungo l’asse nord-sud, quale unico spazio a doppia altezza, contiene gli spogliatoi e servizi a nord insieme a una gradinata per gli spettatori. L’accesso principale e quelli secondari di sicurezza disposti lungo il lato est oltre che l’ampia vetrata aperta a sud sono disposti tutti in posizione protetta e sicura. La copertura piana Q.+9.00 non praticabile ospita pannelli fotovoltaici e solari con accumulo al fine di autonomia in termini energetici.

Associazioni sportive – Bocciofila
L'area coperta è tot. Mq. 825,00; la Sup. lorda è pari a 825,00
Sul percorso ciclo-pedonale est-ovest allineato al fronte nord della palestra si distende l’area della bocciofila Q.+4.60 : prospiciente ad essa un volume ad un piano adiacente il lato corto della nuova area sportivo/calcistica sopra il depuratore (Q.+8.00) accoglie le sedi della Bocciofila e di altre associazioni sportive locali, oltre agli spogliatoi/servizi e segreteria della/e società calcistica, da cui il personale tecnico e gli atleti accedono al livello superiore dei campi da calcio senza interferenze esterne. Il pubblico avrà accesso lateralmente tra i campi e la palestra da un percorso che da Q. +4.60 collega lo spazio pubblico fino a Q.+8.00.
La copertura piana del corpo ad un piano sarà dotata come la palestra di pannelli solari e fotovoltaici.

Centro Civico: Auditorium/Aula magna-sale polivalenti-laboratori
L'area coperta è tot. Mq. 2.395,00; la Sup. lorda è pari a 2.650,00
Gli spazi individuati chiaramente nelle loro traiettorie distributive lungo le parti costruite della corte, si aprono e si sfrangiano verso est, fino a diventare uno spazio flessibile geometricamente e funzionalmente.
Questo, connesso a est al campus mediante il portico, a nord con l’area ciclo-pedonale, è distribuito su un livello a piano terra e ha una copertura a due falde per avere la possibilità di accogliere al suo interno a nord uno spazio a seduta per l’Auditorium e a sud di ottenere il piano inclinato di copertura che si dissolva nello spazio sul mare, raccordandosi con il percorso ciclabile prospiciente a est. Il manto è previsto in lastre di ardesia a nord per la sua valenza urbana, mentre a sud la falda diventa un giardino quale componente del nuovo Parco. Nello spazio sottostante sono ubicati i laboratori didattici, l’Aula magna e le aule polivalenti, suddivise da pareti mobili così da poter ottenere spazi diversificati in base alle diverse esigenze scolastiche o cittadine, connessi direttamente con il vasto teatro all’aperto a sud, possibile sede di eventi culturali/artistici espositivi senza soluzione di continuità con la copertura inclinata verde, possibile sede di sculture all’aperto, permanenti o meno. Il volume si presenta quindi come una pelle che si distende tra nord e sud, cambiando colore e materia, lasciando poco spazio alle pareti verticali se non a nord-est quale continuazione del prospetto del campus.

Centro Civico: Biblioteca/area di ristoro-mensa
L'area coperta è tot. Mq. 1.500,00; la Sup. lorda è pari a 2.000,00
Allineati con il complesso dell’Auditorium-aule polivalenti-laboratori, quale ideale estensione a nord, gli spazi della Biblioteca su due piani e lo spazio di Ristoro ad un piano creano insieme un corpo ad ‘elle’ completato da uno spazio aperto di ingresso da Corso Colombo: individuato da uno specchio d’acqua e da una parete forata/portale, viene a creare al contempo un’area protetta di lettura all’aperto e ricreativa collegato anche alle attività di ristoro, a formare una sorta di ‘Hortus’ collettivo. L’intero spazio è individuato a livello urbano da un porticato lungo tutto il lato nord su strada per continuare verso sud a segnare interamente il percorso connettivo nord-sud, dalla città al mare.
La scelta di avere su Corso Colombo la Biblioteca su due livelli è quella di conferire carattere urbano e culturale alla porzione del centro civico verso la città, oltre che ospitare un parco fotovoltaico al servizio del centro civico, mentre il centro ristoro-mensa si distribuisce ad un piano così che la sua copertura piana possa diventare a sud un terrazzo verde di lettura verso cui si apre la biblioteca al piano primo. Questa è prevista quale spazio analogico e digitale, quindi come sede di lettura e archivio di testi materiali, così come sede di strumenti e attività digitali, connesse sia alle attività scolastica che cittadine, ordinaria che straordinaria. L’ampio spazio garantisce anche spazi dedicati a congressi ed altri eventi previsti dal programma comunale e di iniziativa privata.

Parcheggi
L'area coperta è tot. Mq. 11.700,00; la Sup. lorda è pari a 11.700,00
La nuova zona a parcheggio interrato ad un livello Q.+1.70, ad uso sia per il personale collegato alle attività pertinenti alle scuole (mq.4.000), sia pubblico (mq.7.700) ha il sedime che ricalca il perimetro del campo nella sua parte centrale, tra la palestra, il campus e l’auditorium. L’accessibilità carrabile è assicurata mediante una rampa collocata tra gli edifici esistenti a carattere residenziale e un filare di nuovi alberi che fiancheggiano il nuovo porticato nord-sud antistante gli spazi del nuovo centro civico. Le uscite pedonali sono previste ai margini dell’area del campus scolastico.


Naturalità ed ecosostenibilità - Tecniche costruttive e materiali
Si prevede complessivamente l'impiego di materiali naturali o comunque di limitato processo costruttivo così da allinearsi ai requisiti minimi CAM e dei CMGE.
Il progetto prevede l’impiego prevalente di un sistema costruttivo ecosostenibile e rinnovabile quale quello in legno, in alternanza a pozioni in muratura per ciò che riguardano le porzioni costruite con valenza più urbana, quali basamenti/sedute. Quindi le strutture orizzontali e verticali sono previste in legno lamellare, comprensive di telai lignei preassemblati finiti da tavole in larice e pannelli in gesso-fibra coibentati da paglia compressa. Alternativamente si prevedono pannellature X-lam massiccio multistrato coibentate in lana di roccia/fibra di vetro, utilizzate come parete, solaio e copertura. Tale scelta permette di produrre elementi o superfici complete di pareti provviste di aperture, riducendo i tempi di posa e quindi della costruzione delle parti edificate. Il minor peso delle strutture lignee rispetto a quelle in c.a o muratura implica masse e forze sismiche minori e scarichi a terra contenuti con conseguente risparmio sulle opere di fondazione.
Le pareti distributive interne fisse e mobili prevedono l’uso dello stesso sistema di pannelli mutistrato X-lam e/o cartongesso fonoassorbente così da ottenere ottima qualità acustica negli ambienti. L’intento è quello di impiegare anche materiali riciclati e/o di recupero per diminuire il consumo di nuove risorse e di materie prime non rinnovabili, come appunto i pannelli multistrato X-lam e la paglia precompressa.
Le coperture, sono strutturalmente previste sempre in legno, sia con manto in lastre di pietra (ardesia) sia del tipo a verde.
Il legno è impiegato nella copertura dei portici frangisole, così da poter avere elementi modulari leggeri , anche provenienti da materiale di riciclo, facilmente sostituibili; le porzioni porticate connettive nord-sud e adiacenti agli ingressi agli spazi del campus, saranno dotate copertura vetrata e/o opaca a garantire protezione dalle intemperie e continuità nelle percorrenze. Tutte le strutture verticale delle porzioni porticate sono previste in metallo.


Benessere ambientale-efficienza energetica
Le soluzioni costruttive e scelte architettoniche adottate riducono lo scambio termico invernale e gli apporti solari nel periodo estivo, mediante la scelta dei materiali costruttivi usati, delle tipologie di ombreggiamento esterno sulle facciate, soprattutto a sud, mediante ampi portici,’ brise soleil’, aree verdi alberate costituenti il nuovo parco urbano, garantendo così efficienza energetica e comfort termico.
A soddisfare i requisiti NZEB l’efficienza energetica in termine di energia elettrica e di riscaldamento sono assolte dalla previsione di nuovi impianti fotovoltaici e pannelli solari, installati principalmente sulle coperture dei corpi costruiti a due livelli (palestra/campus scolastico/biblioteca), integrati da pompe di calore con scambiatore, utilizzando a proposito l’acqua marina in prossimità. Il benessere visivo è assicurato con adeguati livelli d’illuminazione naturale in tutti gli spazi primari occupati attraverso aperture ampie adeguate, oltre che attraverso i lucernai apribili, che garantiscono luce anche nelle stagioni fredde e ventilazione naturale con l’effetto camino nelle stagioni calde, aumentando le prestazioni dell'edificio attraverso la riduzione del fabbisogno energetico. All'interno dell'edificio una ventilazione integrata tra naturale e
meccanica controllata a gestione centralizzata consente di mantenere un elevato grado di salubrità dell’aria, attraverso strategie progettuali che assicurano i ricambi d'aria necessari nei locali attraverso la ventilazione naturale o meccanica. La composizione degli spazi proposti in base alla scelta dell’impianto progettuale che si attesta sulla corte aperta mediante alternanza tra fasce costruite e verdi collegate, assicura anche la qualità acustica degli edifici, garantita in ogni caso dal sistema costruttivo ligneo con pannelli multistrato e composti con materiali isolanti.


Connessione e innovazione digitale
L’impiego di IOT connesso al 5G e successivi tipi, quali componenti complementari, controllano e ottimizzano le fasi operative di manutenzione del complesso nei suoi vari aspetti, coniugando la velocità delle ultime connessioni digitali con l’applicazione in diversi ambiti e collegamento con più dispositivi sia all’interno del complesso che con Enti individuati così da organizzare al meglio il funzionamento complessivo del nuovo polo. La tecnologia digitale è considerata nelle sue potenzialità non sostitutiva ma come supporto di collegamento all’interno della città.
La didattica integrata con la digitalizzazione delle diverse attività diventa naturale nella sua fluidità all’interno del campus ideato quale unico spazio come un tessuto ‘senza bordi’ composto da una concatenazione di spazi strutturati in modo flessibile e versatile.


Fattibilità tecnico-economica
La configurazione planivolumetrica scelta consente la realizzazione dell’intero complesso progettuale in più lotti. Il lotto 1 comprende la realizzazione l’impianto a C del campus scolastico vero e proprio con la palestra antistante e del parcheggio interrato in corrispondenza del sedime del costruito soprastante, il lotto 2 completa l’impianto della corte aperta con la realizzazione ad est del complesso dell’auditorium-aule polivalenti-laboratori e dello spazio amministrativo prospiciente Corso Colombo a nord-ovest insieme alla sistemazione esterna ciclo-pedonale parallela all’asse viario, il lotto 3 prevede la realizzazione della biblioteca con gli spazi di ristoro insieme a tutta la sistemazione esterna a sud da completare il disegno del nuovo parco urbano con i percorsi connettivi.


Costi di realizzazione e benefici
La realizzazione del progetto comporta una serie di risultati positivi e di ritorno economico diretto: la scelta di avere uno spazio accessibile solo a livello ciclo-pedonale permette a livello cittadino di avere un Parco urbano integrato sia con le attività legate al mare, quindi al Porto turistico e le spiagge ad ovest, con il Lido e il fiume Entella ad est, con le attività previste e con i residenti. Le attività didattiche e quelle collegate ma al tempo stesso pensate come indipendenti e quindi aperte alla cittadinanza, principalmente ad un livello, concorrono nella loro fisicità alla realizzazione del parco, pensato come un tessuto in rilievo modellato che cambia pelle a seconda della posizione e funzione prevalente. La realizzazione del nuovo polo, secondo tutte le massime conoscenze tecniche disponibili, permette di ottenere una struttura in grado di gestirsi autonomamente dal punto di vista dei consumi energetici, e di conseguenza si riducono i costi di gestione. L'accorpamento dei plessi comporta una ottimizzazione degli spazi connettivi e collettivi. La creazione del nuovo parco attrezzato e completo negli aspetti culturali, sportivi, didattici, naturalistici diventa un grande valore aggiunto alla città e alla provincia.

 

pxb_6517841_b105dc9cdfe7dd9fe67061767a1b8139
concorso-di-idee-relazione-10.jpegtav2.jpegtav3.jpeg